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“Esultiamo per la neutralizzazione del terrorista di Berlino ma ricordiamoci che questa è solo una vittoria parziale”. Lo afferma Ranieri Razzante direttore dell’Osservatorio sul Riciclaggio e Finanziamento del terrorismo. “La facilità di movimento con la quale Anis Amri si è mosso all’interno del territorio europeo deve far riflettere –prosegue Razzante -. Non è possibile lasciare libero un soggetto con quella storia alle spalle. Nonostante il terrorista sia stato ospite di diverse carceri italiane, condannato per diversi reati, inserito in una lista tedesca di 550 persone pericolose, e impossibilitato a tornare in Tunisia, suo paese di origine, per non riconoscimento come proprio cittadino, il tunisino girava indisturbato tra Italia, Francia e Germania. Anche la sua stessa madre ritiene che avrebbe dovuto restare in carcere”.

Prosegue Razzante: “La burocrazia europea soprattutto in relazione a materie quali la sicurezza è ancora troppo ingessata. Va implementata la collaborazione tra le varie forze di polizia e i controlli alle frontiere nonostante ci troviamo nel sistema Schengen. Voglio inoltre ribadire come la possibilità di accesso nel nostro Paese di potenziali terroristi attraverso le rotte dei migranti sia concreta. Anis Amri è sbarcato a Lampedusa nel 2011 e poi ha svolto il suo percorso criminale e di radicalizzazione nel nostro paese e in Europa. Lo abbiamo ucciso, possiamo essere soddisfatti di questo, ma certamente non possiamo essere soddisfatti del sistema in generale. Sono morte 12 persone a Berlino. Dodici civili contro un terrorista – conclude Razzante - non è una proporzione accettabile.

http://www.ilvelino.it/it/article/2016/12/23/berlino-razzante-bene-terrorista-neutralizzato-ma-e-solo-vittoria-parz/f3bebe06-575b-4501-8020-f5ef8a2ec1b5/